Cronache della marcia di Palazzo Pignano di Domenica 15 Dicembre 2013

Presenza numerosa quest’oggi della nostra compagine in quel di Palazzo Pignano, comune nei dintorni di Pandino. Il freddo è ancora padrone incontrastato del paesaggio al punto da trasformarlo, da un lato colorandolo di bianco con la brina, dall’altro rendendo più duro il terreno, cosa poco gradita a noi podisti visto che diventa più facile incorrerre in infortuni (e io ne so qualcosa!).
Ciò nonostante il percorso di gara offriva diversi spunti paesaggistici di rilevo, come ad esempio il passaggio vicino l’argine del canale, con attraversamento dello stesso su ponte e ritorno in direzione inversa. Tre i percorsi di gara previsti: 6, 11 e 15 km.
Alla partenza il top runner Giò ha imposto subito un ritmo sostenuto che è stato accolto da Camillo, dal Cine e dall’amico Andrea. Seguono a breve distanza Simone e Maurizio, poi Paolo e Giampaolo e poi il resto del gruppo formato dagli avatar Marco&Luca, dal presidente Silvio, Fabio e Roberto, alcuni dei quali hanno optato per il percorso medio degli 11 km, ma solo per non far aspettare troppo gli altri all’arrivo. Se non è questo spirito di squadra, ditemi voi!!!
Nel complesso una tapasciata tranquilla e con “risata” finale, almeno per quelli che hanno pagato il doppio degli altri. 😉

Gabriele


“Ma chi me lo fa fare?” Era questo il mantra che echeggiava continuamente nella mia testa, mentre andavo, questa mattina, all’ennesima tapasciata domenicale. La temperatura era tagliente come un’ascia ben affilata e i pochi raggi del sole che riuscivano a farsi strada tra la nebbia davano alla campagna cremasca un aspetto spettrale. Arrivato a destinazione, Palazzo Pignano, attendo l’arrivo degli amici podisti e nel frattempo provvedo ad iscrivermi. Intanto il mantra continua imperterrito: “ma chi me lo fa fare?”. Eccoli! Il primo ad arrivare saltellando è il Mena seguito da Giovanni, Camillo, Silvio e naturalmente tutti gli altri. L’atmosfera si fa subito gioviale e durante i primi chilometri, quando siamo ancora tutti in gruppo, il mantra incomincia a sfumare. Arrivati a Scannabue i top runner hanno già preso il largo. Nelle retrovie siamo rimasti solo io Fabio Silvio e il mio avatar il grande Seso. Ad un certo punto vediamo il nostro veterano che con il solito passo costante percorre la sua strada. Ci avviciniamo e con fare tranquillo ci posizioniamo intorno a lui rallentando, chiudendolo a guscio. Roberto se ne accorge e dall’ alto della sua esperienza si mette a ridere. Arrivato al traguardo, ormai non sento più il freddo e vedo i soci podisti che incominciano a scattare foto ridendo e scherzando. E il mantra? Scomparso! E guardo gli amici e penso: “che bello assorbire positività e sorrisi”.

Marco


Alcune foto della giornata:

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